Camorra: sequestrati beni per 8 milioni ad Antimo Cesaro, fratello dell’ex senatore di FI
I carabinieri del Ros di Napoli hanno eseguito un sequestro di beni per un valore di circa otto milioni di euro a carico di Antimo Cesaro, titolare del centro diagnostico Igea di Sant’Antimo e fratello dell’ex senatore di Forza Italia, Luigi Cesaro. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
Il sequestro comprende sei immobili e due terreni situati nella provincia di Napoli e dell’Aquila, oltre a quote di partecipazione in aziende attive nei settori sanitario ed edile, conti correnti e polizze assicurative intestate a Cesaro e ai suoi familiari. Antimo Cesaro è stato condannato in primo grado a undici anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio politico mafioso. Secondo gli inquirenti, Cesaro avrebbe svolto un ruolo di collegamento tra il clan Puca e la politica locale, utilizzando il proprio centro sanitario per riunioni camorristiche.
Il sequestro è il risultato di accertamenti patrimoniali condotti dal Ros nell’ambito dell’indagine “Artemio”, che ha avuto luogo tra il 2017 e il 2020 e ha coinvolto i clan Puca, Verde e Ranucci di Sant’Antimo e zone limitrofe. In primo grado, ventuno imputati sono stati condannati per vari reati, tra cui associazione mafiosa, voto di scambio e corruzione.
