Bomba in autostrada in Colombia, i morti sono almeno 20: la pista delle Farc
Un attentato su un’autostrada nel sud-ovest della Colombia ha provocato la morte di almeno 20 persone e il ferimento di 36, a meno di un mese dalle elezioni presidenziali. Le autorità hanno indicato i ribelli della FARC, un gruppo guerrigliero ormai sciolto, come i responsabili dell’attacco, avvenuto nel dipartimento di Cauca, una delle aree più colpite dalla violenza guerrigliera e caratterizzata da coltivazioni di coca.
L’esplosione ha colpito un autobus in transito lungo la Panamericana, nei pressi di Cajibio. Il presidente colombiano, Gustavo Petro, ha condannato l’attacco definendo gli autori “terroristi, fascisti e narcotrafficanti”.
Negli ultimi due giorni, si sono registrati almeno 26 attentati attribuiti alla fazione di Mordisco. Il governatore del Cauca, Octavio Guzmán, ha sollecitato il governo nazionale a intraprendere “un’azione decisa, costante ed efficace” per affrontare la crisi di ordine pubblico nella regione, chiedendo anche una maggiore presenza del ministero della Difesa.
Questi eventi si verificano a pochi giorni dalla visita di Petro in Venezuela, dove è stato annunciato un accordo di cooperazione militare per contrastare i gruppi paramilitari attivi lungo il confine, coinvolti in traffico di droga e minerali preziosi. Le elezioni generali e presidenziali sono fissate per il 29 maggio.
