Grazia a Minetti, la Procura: “Accertamenti urgenti, potremmo modificare parere”

La situazione riguardante la grazia concessa a Nicole Minetti ha assunto toni di grande rilevanza istituzionale. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha richiesto al Ministero della Giustizia di verificare con urgenza le informazioni emerse da recenti inchieste giornalistiche relative all’atto di clemenza concesso il 18 febbraio 2026. Il Ministero ha già avviato accertamenti approfonditi, e se dovessero emergere irregolarità, si potrebbe arrivare alla revoca della grazia.

La Procura Generale di Milano ha avviato indagini attraverso l’Interpol su presunti fatti gravi emersi dall’inchiesta de Il Fatto Quotidiano. Le verifiche includeranno richieste di documentazione anche dall’estero, in particolare dall’Uruguay, riguardante Minetti e il suo compagno Giuseppe Cipriani. La procuratrice generale Francesca Nanni ha dichiarato che gli accertamenti potrebbero portare a una revisione del parere inizialmente favorevole sulla grazia.

Il professor Luca Denaro, direttore dell’Uoc Neurochirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Padova, ha smentito di aver mai curato il bambino per il quale sarebbe stata richiesta la grazia. Il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha difeso la regolarità della procedura, sottolineando che il parere favorevole era basato su documentazione fornita dalla condannata.

Il caso è emerso in seguito a rivelazioni che mettono in dubbio le motivazioni umanitarie alla base della grazia, suggerendo che Minetti avrebbe gestito attività commerciali in Uruguay e che le circostanze legate al bambino presentato come abbandonato potrebbero non essere quelle dichiarate. La situazione si complica ulteriormente con l’annuncio di azioni legali da parte di Minetti contro le affermazioni ritenute infondate.

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