Commissione femminicidio, la proposta: “Sia reato generare contenuti sessuali con l’IA”
La Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ha approvato all’unanimità una proposta di relazione riguardante la violenza digitale contro le donne. Il documento include una richiesta di introdurre un reato specifico per la diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti generati tramite intelligenza artificiale, come nel caso dei deepnude.
Le relatrici della proposta sono la presidente Martina Semenzato, la deputata Sara Ferrari e la senatrice Elena Leonardi. Le parlamentari del Movimento 5 Stelle, Stefania Ascari, Anna Bilotti, Alessandra Maiorino e Daniela Morfino, hanno sottolineato l’importanza di questo passo, evidenziando che la violenza digitale è parte di un fenomeno più ampio di misoginia e oggettivazione delle donne, amplificato dalle piattaforme online.
Le parlamentari hanno anche evidenziato la necessità di interventi strutturali per la prevenzione culturale, poiché l’insulto sessualizzato rappresenta una strategia di esclusione dalla partecipazione democratica. Tra i punti accolti nella relazione ci sono anche le problematiche legate ai deep fake, ai ritardi nella rimozione dei contenuti e alla mancanza di garanzie per la loro eliminazione definitiva.
Le norme europee sono considerate un buon punto di partenza, ma è necessario un coordinamento nazionale più efficace. La relazione propone inoltre la creazione di un punto di contatto unico per le segnalazioni. Le parlamentari concludono auspicando che queste raccomandazioni si traducano rapidamente in azioni concrete.
