Si dimette la segretaria al Lavoro Lori Chavez-DeRemer, Trump perde un’altra ministra
Il governo Trump subisce un nuovo colpo con le dimissioni di Lori Chavez-DeRemer, segretaria al Lavoro. La Casa Bianca ha ufficialmente comunicato un “passaggio al settore privato”, ma le motivazioni sembrano più complesse. Chavez-DeRemer, 58 anni, è coinvolta in un’indagine interna che ha sollevato accuse di relazioni inappropriate, consumo di alcolici in ufficio e uso improprio di risorse pubbliche per viaggi personali.
Un’inchiesta del New York Times ha rivelato che familiari della ministra avrebbero inviato messaggi inappropriati a giovani collaboratrici, contribuendo a creare un ambiente di lavoro tossico. Quattro alti funzionari erano già stati allontanati nelle settimane precedenti. L’ispettore generale aveva programmato un interrogatorio formale, ma le dimissioni sono arrivate prima di un potenziale confronto difficile.
Il vice Keith Sonderling assumerà temporaneamente il comando del ministero. Chavez-DeRemer ha cercato di difendersi, accusando il “deep state” di orchestrare attacchi contro di lei. Tuttavia, la reazione della Casa Bianca suggerisce che la ministra fosse diventata un onere, specialmente in un periodo critico per l’amministrazione, impegnata a fronteggiare le conseguenze della guerra contro l’Iran.
Ex parlamentare dell’Oregon, Chavez-DeRemer era stata scelta da Trump per il suo legame con i sindacati, ma la sua agenda ha privilegiato la deregulation a favore delle imprese, eliminando regolamenti sulla sicurezza e riducendo i fondi per la lotta contro il lavoro minorile e la schiavitù. La sua uscita ha riacceso i sospetti su una crescente predominanza maschile nel governo, mentre figure maschili controverse, come il Segretario della Difesa Pete Hegseth e il direttore dell’FBI Kash Patel, rimangono al loro posto.
