Frana di Niscemi, 13 indagati: nel registro finiscono anche gli ultimi 4 presidenti della Regione

Tredici persone sono state indagate dalla Procura di Gela nell’ambito dell’inchiesta sulla frana di Niscemi, avvenuta nel 2026, per disastro colposo. Il Procuratore capo Salvatore Vella ha fornito dettagli sull’indagine durante una conferenza stampa. Sono state condotte numerose audizioni di tecnici, funzionari e dirigenti, ascoltati come persone informate sui fatti.

La frana ha causato il crollo di abitazioni e mezzi, lasciando circa 1500 sfollati. Tra gli indagati figurano gli ultimi quattro presidenti della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani, accusati in qualità di commissari delegati per l’attuazione di interventi di Protezione civile e per la gestione del dissesto idrogeologico.

Insieme ai presidenti, sono indagati anche i capi della Protezione civile regionale dal 2010 al 2026, come Calogero Foti e Salvatore Cocina, e i direttori generali responsabili dell’ufficio contro il dissesto idrogeologico. Si segnala che un contratto per opere di mitigazione del rischio, appaltato all’inizio degli anni 2000, è stato risolto per inadempimento nel 2010, e i fondi di circa 12 milioni di euro sono ancora disponibili nelle casse della Regione.

Il Procuratore Vella ha sottolineato che l’inchiesta si concentra sulle opere che avrebbero dovuto essere realizzate per prevenire il rischio di frana, ma che non sono state portate a termine.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità