La politica sulle parole di Trump contro il Papa: l’asse inatteso con Schlein e le critiche di Conte

Le recenti dichiarazioni di Donald Trump sul governo italiano hanno suscitato una reazione unanime a Roma. Fratelli d’Italia, attraverso i capigruppo Bignami e Malan, ha confermato la solidità dell’alleanza con gli Stati Uniti, ma ha anche espresso disappunto per le scelte recenti dell’amministrazione americana, sottolineando che “il dovere degli amici è dire quando non si è d’accordo”.

Anche Forza Italia ha preso una posizione chiara. Antonio Tajani ha definito Giorgia Meloni “coraggiosa”, mentre Stefania Craxi ha evidenziato l’importanza della sovranità italiana, pur mantenendo un legame leale con gli Stati Uniti. La Lega ha invece focalizzato l’attenzione sulla Banca Centrale Europea, chiedendo un abbassamento dei tassi d’interesse per sostenere il settore produttivo e invocando deroghe al Patto di Stabilità in seguito alla crisi mediorientale.

Un momento significativo è stato segnato dall’intervento della segretaria del PD, Elly Schlein, che ha espresso solidarietà alla Premier contro gli attacchi di Trump, affermando che nessun capo di Stato straniero può mancare di rispetto all’Italia. Giuseppe Conte, leader del M5S, ha criticato l’ambiguità del governo e ha annunciato una mobilitazione di piazza per la pace.

Infine, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico del memorandum Italia-Israele, una mossa considerata insufficiente da parte di Verdi e Sinistra, che chiedono una interruzione della cooperazione militare e il riconoscimento dello Stato di Palestina.

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