Salvini: Lockdown energetico? Non sono allo studio razionamenti o targhe alterne
Il ministro delle infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini ha escluso la possibilità di un lockdown energetico in Italia, affermando che non sono previsti razionamenti, targhe alterne o chiusure di fabbriche e scuole. In un’intervista a Rtl 102.5, ha espresso il suo disappunto all’idea di tornare a misure simili a quelle del periodo Covid.
Salvini ha anche affrontato il tema dell’aumento del prezzo del carburante per i trasporti aerei, sottolineando che il costo del gasolio è raddoppiato in pochi giorni. Ha avvertito che le compagnie aeree potrebbero essere costrette ad aumentare i prezzi dei biglietti, in particolare per le tratte verso Sardegna, Sicilia, Calabria e Friuli. Ha dichiarato di essere riuscito a mantenere la situazione sotto controllo, ma ha avvertito che se il conflitto e l’aumento dei costi dovessero continuare, sarebbe difficile mantenere tutto fermo.
Salvini ha espresso preoccupazione per l’impatto del caro gasolio sul turismo, settore cruciale per l’economia italiana. Ha sottolineato l’importanza di proteggere i pendolari, mentre le tariffe rimangono bloccate.
In merito alla situazione economica, ha avvertito che l’Unione Europea deve rendersi conto della delicatezza della situazione. Ha proposto la possibilità di derogare al Patto di stabilità per aiutare le imprese e le famiglie italiane in difficoltà a causa dell’aumento dei costi energetici. Infine, ha accennato a una possibile misura, in discussione con il ministro dell’Economia Giorgetti, per bloccare il conto energia e le bollette fino al 2026.
