Stragi del ’92, i Pm di Caltanissetta chiedono archiviazione filone indagine mafia-appalti

La Procura di Caltanissetta ha richiesto l’archiviazione di un filone d’inchiesta riguardante le stragi di Capaci e Via D’Amelio, che causarono la morte dei giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino, insieme agli agenti delle loro scorte. Questo filone si concentrava sulla possibile connessione tra mafia e appalti, ritenuta una delle cause scatenanti delle stragi.

L’inchiesta era stata riaperta nel 2022-2023 dal procuratore Salvatore De Luca, il quale sosteneva che la gestione del filone “mafia-appalti” da parte della Procura di Palermo fosse una “concausa” degli attentati. Secondo De Luca, l’obiettivo della mafia era quello di ostacolare Falcone nelle sue indagini e, nel caso di Borsellino, di fermare il suo interesse per un dossier che infastidiva potenti economici legati alla criminalità organizzata.

Durante un’audizione presso la Commissione Antimafia nel dicembre 2025, De Luca aveva descritto questa pista come “la più solida”, escludendo altre ipotesi come la “traccia nera”. Tuttavia, figure di spicco come Gian Carlo Caselli hanno contestato questa tesi, definendola “indimostrata e ingiusta” e sottolineando le preoccupazioni di Borsellino riguardo alla strage di Capaci. L’inchiesta continua con l’audizione di testimoni, tra cui l’ex ROS Giuseppe De Donno.

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