Liste d’attesa, Faraoni annuncia la stretta. Ma non va all’Ars: salta la seduta
La Regione Siciliana ha deciso di intervenire sulle liste d’attesa nel settore sanitario, dopo che un’inchiesta della Tgr Sicilia ha rivelato tempi di attesa inaccettabili, come nel caso di Lentini, dove per colonscopie e mammografie si arriva a dover aspettare fino al 2028. L’assessora alla Sanità, Daniela Faraoni, ha annunciato l’intenzione di adottare misure correttive, definendo la situazione “un’anomalia”.
Tuttavia, Faraoni è stata criticata dalle opposizioni per la sua assenza dall’Assemblea Regionale Siciliana (Ars) durante una seduta dedicata a una legge sulla Sanità, che includeva interventi per l’endometriosi. La sua mancanza è stata definita “gravissima” da alcuni deputati, che hanno sottolineato l’importanza della sua presenza per discutere il disegno di legge.
La seduta ha visto la partecipazione limitata dei deputati di maggioranza, con Gianfranco Miccichè che ha invitato i colleghi a riflettere sulla situazione politica attuale, suggerendo che ci sia una mancanza di impegno.
In un contesto di turbolenze politiche, il governatore Renato Schifani ha revocato la delega ai rapporti con l’Ars a Luca Sammartino, sostituendolo con Alessandro Aricò, una decisione che ha suscitato applausi tra i membri del centrosinistra. Inoltre, è stato rinviato l’insediamento di Rosetta Cirrone Cipolla, che doveva subentrare a Michele Mancuso, sospeso a seguito di un’inchiesta per corruzione.
