Trump licenzia Pam Bondi, ministra della Giustizia caduta in disgrazia
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rimosso Pam Bondi dalla carica di procuratrice generale, un ruolo cruciale nell’amministrazione. Al suo posto, è stato nominato ad interim Todd Blanche, attuale vice e avvocato personale del presidente. La notizia è stata confermata da Trump attraverso il suo social media, dove ha descritto Bondi come una “grande patriota americana” e ha annunciato per lei un futuro nel settore privato.
Questo avvicendamento segna un altro cambiamento significativo nel governo Trump, dopo il licenziamento di Kristi Noem, segretaria alla Sicurezza interna. La decisione di rimuovere Bondi arriva dopo mesi di tensioni e insoddisfazione per la sua gestione, in particolare per la sua incapacità di perseguire avversari politici e per l’esodo di funzionari esperti dal dipartimento.
Durante il suo mandato, Bondi ha affrontato critiche per aver politicizzato il ministero della Giustizia e per la sua gestione controversa del caso di Jeffrey Epstein, che ha suscitato imbarazzo per la Casa Bianca. Anche tra i repubblicani al Congresso, il suo atteggiamento ha generato malumori, portando a una convocazione per testimoniare sotto giuramento.
La nomina di Todd Blanche rappresenta un tentativo di Trump di esercitare un controllo più diretto sulle questioni legali. Sebbene sia un incarico temporaneo, si vocifera che Lee Zeldin possa essere considerato per una nomina permanente alla guida del ministero.
