Sospesi 32 deputati di opposizione, impedirono l’evento neofascista alla Camera
L’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati ha deciso di sospendere 32 deputati delle opposizioni a seguito di un’occupazione della sala stampa avvenuta il 30 gennaio. I parlamentari hanno bloccato una conferenza stampa sulla “remigrazione”, organizzata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele, alla quale avrebbero dovuto partecipare esponenti neofascisti e di movimenti di estrema destra.
Di questi, 22 deputati sono stati sospesi per cinque giorni per aver impedito l’inizio dell’evento, sedendosi al banco degli oratori. Tra i nomi colpiti figurano esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Altri 10 deputati hanno ricevuto una sospensione di quattro giorni per aver saturato i posti disponibili nella sala, rendendo impossibile lo svolgimento dell’iniziativa.
Le reazioni dei parlamentari sanzionati sono state immediate, con molti che hanno rivendicato il loro gesto come un atto antifascista. Nicola Fratoianni, leader di Avs, ha dichiarato che non considera la sanzione come un segno di colpa, mentre Gianni Cuperlo del Pd ha espresso orgoglio per la sua sospensione, affermando che rifarebbe la stessa azione.
Dall’altra parte, il Movimento 5 Stelle ha definito le sanzioni come “irricevibili e paradossali”, criticando l’ufficio di presidenza per la severità riservata ai deputati che hanno difeso l’onore del Paese, mentre ha mostrato una certa indulgenza verso altri membri del governo. Anche il gruppo del Pd ha espresso preoccupazione per quella che definiscono una deriva sconcertante, chiedendo il ritiro del provvedimento e accusando la maggioranza di proteggere chi disonora le istituzioni.
