Euro digitale, la battaglia nascosta sui pagamenti europei
Nell’area euro, l’uso del contante è in forte diminuzione, passando dal 68% delle transazioni quotidiane nel 2019 al 40% previsto per il 2025, con una riduzione quasi della metà in termini di valore. Questo cambiamento non riguarda solo l’assenza di banconote, ma ciò che le sostituisce. Attualmente, due terzi delle transazioni con carta dipendono da circuiti gestiti da aziende non europee, come Visa e Mastercard, creando una vulnerabilità per gli utenti. Il progetto dell’euro digitale si inserisce in questo contesto, non come semplice innovazione tecnologica, ma come risposta politica a questa dipendenza. Piero Cipollone, membro del board della Banca Centrale Europea, ha sottolineato che questa situazione espone gli utenti al rischio di perdere l’accesso ai sistemi di pagamento. La minaccia di disconnessione dei sistemi di pagamento potrebbe rappresentare una leva per attori esterni nei confronti dell’Europa. L’assenza di un sistema di pagamento digitale paneuropeo governato a livello europeo limita le scelte di consumatori ed esercenti, rendendo necessaria l’introduzione dell’euro digitale per garantire sovranità monetaria e indipendenza strategica. La strategia della banca centrale mira a mantenere il ruolo del denaro pubblico e rafforzare l’autonomia europea. Tuttavia, il progetto ha subito un rallentamento politico, con la proposta della Commissione del 2023 bloccata tra Parlamento europeo e Consiglio. Il relatore Fernando Navarrete ha imposto un rallentamento, evidenziando il conflitto tra chi vede nell’euro digitale un modo per controllare i pagamenti europei e chi teme una concentrazione di potere nella Banca Centrale Europea. Inoltre, non tutti nel Parlamento europeo sono favorevoli a ridurre il mercato di circuiti come Visa e Mastercard. Parallelamente, la banca centrale sta sviluppando una forma tokenizzata di moneta per le transazioni all’ingrosso, legata al progetto “Pontes”, per evitare nuove dipendenze da attori esterni. La questione dell’euro digitale va oltre il semplice metodo di pagamento; riguarda il controllo delle infrastrutture finanziarie
