Italia ancora fuori dal Mondiale, danno da 30 milioni: il peso sul bilancio FIGC
La sconfitta dell’Italia contro la Bosnia ha conseguenze significative non solo sul piano sportivo, ma anche su quello economico. La mancata qualificazione al terzo Mondiale consecutivo rappresenta una perdita di opportunità per la FIGC, che avrebbe potuto beneficiare di risorse da reinvestire nel calcio italiano. L’assenza della Nazionale dalla competizione in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico rischia di compromettere la programmazione futura della Federazione.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il danno economico derivante dalla mancata qualificazione si aggira intorno ai 30 milioni di euro. Questa cifra include circa 9,5 milioni di euro di malus automatici legati ai contratti di sponsorizzazione, oltre a perdite nel merchandising e opportunità di nuove partnership. Inoltre, il premio FIFA d’ingresso, che avrebbe garantito almeno 9 milioni di euro, non sarà disponibile. Ulteriori bonus sarebbero stati previsti in caso di superamento del girone, aumentando ulteriormente il danno.
Nonostante la Federazione abbia mantenuto bilanci in utile negli ultimi anni, la situazione attuale costringe a rivedere il budget per il 2026 al ribasso, limitando gli investimenti in sviluppo, settore giovanile e infrastrutture. Le richieste di riforme si intensificano, ma senza le risorse derivanti dalla partecipazione a un Mondiale, risulta difficile realizzarle.
