Iran, Khamenei: “La fine dell’egemonia USA è vicina”

"Gli Stati Uniti vedono la fine della loro egemonia come lontana, noi la vediamo vicina". Queste le parole dell'ayatollah Mojtaba Khamenei, pronunciate dopo i risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. La coincidenza con il 4 novembre, giorno in cui l'Iran commemora la presa dell'ambasciata americana nel 1979, ha accentuato il significato delle dichiarazioni. A Teheran e in altre 900 località, si sono svolte manifestazioni con bandiere iraniane e incendi di quelle israeliane e americane, come riportato dai media.
Khamenei ha analizzato il declino degli Stati Uniti, affermando che il paese ha subito un deterioramento irreversibile sia sul piano militare che su quello del soft power. Ha avvertito che chi spera in un cambiamento del comportamento americano o in un avvicendamento politico si sbaglia. Secondo lui, la resa del popolo iraniano è ciò che Washington desidera, ma ciò porterebbe a una maggiore arroganza da parte del nemico.
Anche il capo della magistratura iraniana, Gholam-Hossein Mohseni-Ejei, ha commentato i risultati elettorali, affermando che Trump ha subito sconfitte sia in guerra che politicamente. Ha ricordato il 4 novembre come un giorno di sconfitta per gli americani, onorando la memoria di studenti martiri.
Infine, Mehdi Tabatabaei, vice capo del dipartimento comunicazioni dell'Ufficio della presidenza iraniana, ha descritto i risultati come una rivalsa per il popolo americano, sottolineando che il ripristino dell'onore della nazione americana è un fatto encomiabile.
