Insulti sessisti alla Gip che non ha convalidato fermo di Siher: “Verificare se serva la scorta”

Non si placano le polemiche sui social riguardo alla decisione della giudice Tiziana Landoni di non convalidare l'arresto di Youssef Siher. Il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, ha scritto al prefetto e al questore per valutare se la giudice sia esposta a rischi, a seguito di minacce apparse online. La lettera è stata inviata anche al procuratore Viola e alla procuratrice generale Nanni, allegando post minatori.
L'Associazione Nazionale Magistrati di Milano ha denunciato attacchi sessisti e diffamatori nei confronti della giudice e della pm Francesca Crupi, scambiata per Landoni in alcune immagini. L'Anm ha espresso solidarietà alle colleghe, condannando le aggressioni personali e sottolineando l'importanza di proteggere la dignità delle donne in ruoli pubblici.
La gip ha motivato la sua decisione affermando che non vi sono gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Siher, il quale ha invitato alla disobbedienza civile senza incitare alla violenza. La reazione politica è stata intensa, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha criticato la decisione, mentre l'Anm ha difeso la magistratura, sottolineando che le critiche devono rimanere nel merito e non ledere l'autonomia dei giudici.
In risposta alle dichiarazioni della premier, i consiglieri del Csm hanno chiesto l'apertura di una pratica a tutela della giudice Landoni, ritenendo inaccettabili le affermazioni che potrebbero delegittimare la magistratura.
