L’assemblea di Mps boccia l’acquisto di azioni proprie da assegnare al personale

L’assemblea dei soci del Monte dei Paschi di Siena, riunita questa mattina, ha respinto la proposta di acquisto di azioni proprie destinate all’assegnazione al personale della banca, con oltre il 50% del capitale che si è espresso contro.
Prima del voto, Cesare Bisoni, presidente di Mps, ha sottolineato che l'acquisto di azioni proprie non ha ancora ricevuto l'approvazione della Banca centrale europea. Il voto negativo riguarda uno dei punti all'ordine del giorno dell'assemblea ordinaria, mentre l'assemblea straordinaria rappresenterà il momento culminante dell'assise.
Durante l'incontro, Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps, ha presentato il progetto di fusione con Mediobanca e il successivo scorporo, evidenziando che Monte dei Paschi di Siena “non scompare”. Lovaglio ha espresso sorpresa per il cambiamento di posizione di Intesa Sanpaolo, inizialmente favorevole all'operazione, che ha recentemente richiesto di non procedere con la fusione. Questo cambiamento potrebbe influenzare il consenso dell'assemblea.
Lovaglio ha inoltre affermato che l'integrazione tra Mps e Mediobanca “sta funzionando meglio del previsto”, con una revisione al rialzo delle sinergie industriali da 700 a 800 milioni, e ha ribadito che il progetto di fusione mira a allineare la struttura societaria al modello operativo già in atto.
