Morsa da un ragno violino Sabrina muore dopo 40 giorni. La Procura di Roma apre un’indagine
La Procura di Roma ha avviato un'inchiesta sulla morte di Sabrina Gigliotti, 40 anni, madre di due figli, dopo la denuncia dei familiari. La vicenda è iniziata con una puntura d'insetto a una gamba, che ha portato a tre accessi al pronto soccorso senza ricovero e a un progressivo peggioramento delle condizioni di salute, culminato in un decesso apparentemente inspiegabile.
Il pubblico ministero ha incaricato un medico legale di eseguire l'autopsia per chiarire le cause di questa complicazione improvvisa. Tra le ipotesi, si sospetta che Sabrina possa essere stata morsa da un ragno violino e che abbia avuto una reazione allergica, non ricevendo una terapia adeguata. Tuttavia, si tratta di congetture che necessitano di ulteriori verifiche.
Secondo i familiari, a metà settembre Sabrina sarebbe stata punta da un insetto sulla coscia destra, con conseguente gonfiore e dolore. Il 26 settembre si è recata al pronto soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia, dove è stata dimessa con una diagnosi di "puntura d'insetto con flogosi" e una terapia antibiotica. Nonostante ciò, le sue condizioni sono peggiorate. A inizio ottobre, si è rivolta all'ospedale Celio per medicazioni, ma non sono state effettuate analisi né altre terapie.
Il 18 ottobre, tornata al pronto soccorso del Grassi con difficoltà a camminare, è stata dimessa con una diagnosi di dolore lombare e prescrizione di una risonanza magnetica, mai eseguita. Il 21 ottobre, con il dolore insopportabile, è stata portata di nuovo al Grassi, dove i medici hanno riscontrato valori alterati e un'infezione nel sangue. Trasferita d'urgenza allo Spallanzani e poi in terapia intensiva al San Camillo, è deceduta il 25 ottobre. Sarà ora il medico legale a determinare le cause del suo decesso e se fosse evitabile. Il legale della famiglia ha espresso fiducia negli accertamenti della Procura.
