Stubb e Støre chiamano Putin: la mossa di Finlandia e Norvegia spacca l’Unione europea

Il presidente finlandese Alexander Stubb e il premier norvegese Jonas Gahr Støre hanno avviato un canale diretto con Vladimir Putin attraverso una telefonata di un'ora e mezza. Stubb ha descritto la conversazione come franca e focalizzata su temi concreti, informando successivamente Volodymyr Zelensky, il quale ha espresso il suo sostegno a qualsiasi iniziativa volta alla de-escalation.
Questa iniziativa ha suscitato reazioni tra le cancellerie europee, nonostante Bruxelles affermi di essere coinvolta. La premier danese Mette Frederiksen ha criticato l'azione come una fuga in avanti, sottolineando il rischio di divisione all'interno dell'Unione Europea. Anche il governo italiano ha espresso apprezzamento per il tentativo, ma ha evidenziato la mancanza di un mandato unico europeo per le trattative.
Dall'altra parte, la Russia ha mostrato una posizione compatta, con il ministro degli Esteri Sergej Lavrov che ha minimizzato i risultati del colloquio. Putin ha stabilito i confini delle negoziazioni, affermando che la pace deve considerare gli interessi russi. Sul campo, il cessate il fuoco locale a Oleshky è previsto fino al primo novembre, mentre gli attacchi aerei continuano a colpire altre aree del Paese, causando vittime sia in Ucraina che in Russia.
