Youssef Siher, udienza in carcere. Il 30enne non risponde al Gip e sceglie il silenzio

Youssef Siher, udienza in carcere. Il 30enne non risponde al Gip e sceglie il silenzio

Youssef Siher, presunto gestore dell'account del canale Telegram “Movimento 17 Ottobre”, ha scelto di non rispondere durante l'udienza di convalida del fermo. Insieme alla moglie, anch'essa indagata, è accusato di istigazione a delinquere con finalità di terrorismo e violenza organizzata in manifestazioni pubbliche. I legali di Siher hanno dichiarato che non è pentito e respingono le accuse, sostenendo che non ci sono motivi per ritenere che il loro assistito possa fuggire o che vi siano gravi indizi di colpevolezza.

Durante l'udienza, i pubblici ministeri hanno richiesto la convalida del fermo, evidenziando il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione del reato. Tuttavia, i legali di Siher hanno contestato entrambe le richieste, affermando che non ci sono esigenze cautelari. La decisione della giudice è attesa entro domani, mentre Siher rimane in una cella ad alta sorveglianza.

Nel computer di Siher è stato trovato un manuale della rivoluzione e due messaggi preimpostati riguardanti i luoghi di raduno dei manifestanti. I pubblici ministeri hanno descritto le sue azioni come una continua dichiarazione di guerra, capace di intimidire e creare timore nella popolazione.

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