La manovra di bilancio domani in Consiglio dei ministri tra le incognite

La maggioranza intende approvare la legge di bilancio domani in Consiglio dei ministri, come confermato al termine di un incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e i leader alleati. Durante il vertice, si è discusso delle priorità di spesa in un contesto di contenimento dei conti pubblici, mentre proseguono le trattative con Bruxelles riguardo ai margini di flessibilità legati ai costi energetici.
La strategia concordata prevede di concentrare le risorse su sanità, famiglie, ceto medio e sostegno alle imprese. Tuttavia, le risorse disponibili sono limitate, nonostante le richieste delle diverse forze politiche. La Lega ha avanzato richieste per la pensione anticipata a 64 anni e l'estensione della flat tax, mentre Forza Italia ha chiesto un ampliamento del taglio Irpef e sgravi per l'occupazione giovanile. Noi Moderati ha proposto la fiscalità azzerata per i giovani al primo impiego.
Le coperture finanziarie potrebbero derivare da un gettito stimato di circa 5 miliardi di euro a carico del settore creditizio e assicurativo, con l'intento di non penalizzare le banche di credito cooperativo. Meloni ha anche aperto a un confronto con i sindaci di centrosinistra, che dovrà formalizzarsi nella Conferenza Stato-Città.
Il vertice si è svolto in un clima di tensione politica, in seguito al congresso della Lega, con discussioni su un possibile voto anticipato e la candidatura per Milano. Nel frattempo, il campo progressista sta cercando di definire una piattaforma comune, nonostante le polemiche interne legate a dichiarazioni di esponenti del Partito della Rifondazione Comunista. Le opposizioni, da parte loro, stanno preparando proposte alternative da presentare durante la discussione della manovra di bilancio.
