TERREMOTO UNITAS SCIACCA! VIA ANCHE IL DIRETTORE GENERALE MICHELE CUDIA

TERREMOTO UNITAS SCIACCA! VIA ANCHE IL DIRETTORE GENERALE MICHELE CUDIA

Terremoto in casa Unitas Sciacca. Non soltanto l’addio dell’allenatore Desiderio Garufo, ma anche le dimissioni del direttore generale Michele Cudia e del mental coach Bonagiuso. A lasciare la società neroverde è anche l’intero staff tecnico al seguito dell’allenatore, compresi il vice, il match analyst e i preparatori.

Una vera e propria rivoluzione che investe l’assetto tecnico e dirigenziale dell’Unitas Sciacca all’indomani della pesante sconfitta per 3-1 contro la Sancataldese, risultato che ha ulteriormente aggravato una situazione sportiva già particolarmente delicata.

La società aveva inizialmente ufficializzato l’interruzione del rapporto di collaborazione con Garufo e il suo staff, precisando che la separazione era avvenuta «di comune accordo e in un clima di assoluta serenità e rispetto reciproco». Nel comunicato erano stati ringraziati anche Curella e Giacalone per il lavoro svolto, la professionalità e l’impegno dimostrati.

Ma l'uscita di scena di Garufo non rappresenta l'unica novità. Arrivano infatti anche le dimissioni del direttore generale Michele Cudia, figura centrale nell'organizzazione societaria, e del mental coach Bonagiuso. Un cambiamento che coinvolge dunque non soltanto la panchina, ma anche un ruolo di primo piano nella dirigenza neroverde.

Le decisioni arrivano al termine di settimane caratterizzate da risultati deludenti. L'Unitas Sciacca è ferma a quota 7 punti, in zona playout, con appena un punto conquistato nelle ultime cinque partite. L'ultima vittoria risale al 20 settembre, quando i neroverdi superarono il Lascari Cefalù con un netto 5-0.

Da allora, la squadra non è più riuscita a ritrovare la strada del successo, nonostante i continui cambiamenti nell'organico e gli interventi sul mercato.

La sconfitta di ieri contro la Sancataldese ha rappresentato l'ennesima battuta d'arresto. Alla vigilia della trasferta di Serradifalco, Garufo aveva manifestato fiducia dichiarando: «Sicuramente usciremo con un risultato positivo». Il campo, invece, ha raccontato un'altra storia. La doppietta di Cissè e la rete di Taormina hanno condannato lo Sciacca alla quarta sconfitta nelle ultime cinque gare, rendendo inutile il momentaneo pareggio firmato da Fradella.

Già nell'articolo pubblicato giovedì avevamo evidenziato le difficoltà di una squadra che sembrava aver smarrito la propria identità, con un Garufo che appariva aver perso la trebisonda. Un quadro aggravato dai continui avvicendamenti tra partenze e nuovi arrivi, senza che sul terreno di gioco si registrasse l'auspicata inversione di tendenza.

E adesso, con le dimissioni di Michele Cudia, tornano inevitabilmente alla mente i «nuovi orizzonti» annunciati proprio dal direttore generale durante la presentazione della squadra dello scorso agosto. Propositi che, almeno fino a questo momento, non hanno trovato riscontro nei risultati.

La società aveva puntato su un'organizzazione tecnica articolata, con figure professionali come match analyst, mental coach e nutrizionista. Una struttura che, sulla carta, avrebbe dovuto rappresentare un valore aggiunto, ma che non è riuscita a tradursi in prestazioni e risultati all'altezza delle aspettative.

Non meno rilevante il silenzio della dirigenza durante questa fase negativa. Dopo le partite, a metterci la faccia erano soprattutto Garufo e, occasionalmente, qualche calciatore reduce da una prestazione positiva. Nessun intervento pubblico, invece, da parte del presidente Rizzuto o degli altri dirigenti per spiegare il momento attraversato dalla squadra.

Adesso il quadro cambia radicalmente. L'Unitas Sciacca si ritrova senza allenatore, senza direttore generale e con l'intero staff tecnico uscente. Una situazione che impone alla società di intervenire non soltanto sulla guida della squadra, ma anche sulla propria organizzazione.

Il cambio in panchina e le dimissioni di Cudia e Bonagiuso segnano la conclusione di una fase iniziata tra aspettative e ambizioni, ma caratterizzata sul campo da risultati ben diversi da quelli auspicati.

Garufo lascia, Cudia si dimette e l'intero progetto tecnico viene profondamente ridimensionato. Restano una classifica preoccupante, sette punti conquistati e una squadra da risollevare.

Dopo i «nuovi orizzonti» annunciati in estate, per l'Unitas Sciacca è arrivato il momento di ripartire. Questa volta, però, saranno soprattutto i risultati a dover parlare.

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