Roma, AvantCraft: quando l’artigiano incontra la tecnologia, nasce il Made in Italy del futuro

Roma, AvantCraft: quando l’artigiano incontra la tecnologia, nasce il Made in Italy del futuro

Il tessuto Scokin, sviluppato a Napoli attraverso processi di biofabbricazione, ha dato vita al costume di scena per "Salome" di Richard Strauss, presentato al Teatro di San Carlo. Questo materiale è uno dei protagonisti di Avant Craft, una mostra che si svolgerà dal 23 al 25 ottobre al Gazometro di Roma Ostiense, organizzata da Knowledge for Business. L'evento mira a dimostrare come l'artigianato italiano possa evolversi senza perdere le proprie radici, integrando tecnologie avanzate come la fabbricazione digitale e l'intelligenza artificiale.

La mostra si articola in tre capitoli: MOVE, CRAFT e NEXT. Tra i partecipanti, PMT Compositi di Genova espone prodotti in fibra di carbonio, mentre Dallara presenta la Dallara Stradale, una vettura assemblata a mano. Nevi, da Bergamo, mostra telai di biciclette in titanio, e Okkee Officine Caschi propone caschi personalizzabili realizzati in materiali compositi.

Il capitolo del new craft include opere di ceramica e vetro, come le sculture di Andrea Salvatori, stampate con un braccio robotico. Bianco Bianchi sperimenta con la scagliola e Artex presenta prototipi di ceramica frutto della collaborazione tra ceramisti e designer.

Nell'area dedicata al futuro, Scokin è nuovamente protagonista, con applicazioni che spaziano da lampade a tessuti innovativi. Margherita Burgener espone gioielli in titanio stampati in 3D, mentre Pinetti e Rifò mostrano come la tecnologia possa rinnovare il cuoio e il cachemire.

Stefano Micelli, curatore dell'evento, sottolinea l'importanza della sinergia tra artigianato e tecnologia, evidenziando come il Made in Italy possa trovare nuove espressioni attraverso l'innovazione. AvantCraft si inserisce in un progetto più ampio di Upskill 4.0, volto a rendere le imprese italiane attrattive per le nuove generazioni.

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