Verso la finanziaria, ma è ancora polemica sulla manovrina

Archiviata la manovrina, che ha comportato variazioni di bilancio per un miliardo e 400 milioni, l'attenzione si sposta sulla manovra finanziaria regionale. L'assessorato all'Economia si prepara a presentare la manovra, con un incontro tra il governo e le parti sociali previsto per giovedì prossimo. La giunta approverà il documento all'inizio di novembre, con l'obiettivo di inviarlo all'Ars affinché venga discusso prima di Natale. I segretari dei partiti del centrodestra hanno espresso la necessità di mantenere la compattezza a sostegno del governo Schifani.
Nel frattempo, continua la polemica sui fondi territoriali, definiti "mance" dall'opposizione, inclusi nel maxi emendamento da 174 milioni. Circa un centinaio di comuni, molti dei quali amministrati dal centrosinistra, si sono visti esclusi dai finanziamenti. I sindaci delle località escluse, come Caltagirone e Blufi, hanno sollevato proteste, mentre comuni come Modica, Comiso e Acireale sono stati tra i più premiati. Trapani e Agrigento, invece, hanno subito penalizzazioni, con il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, che ha annunciato un ricorso. L'assessore all'Economia, Dagnino, ha ricordato che una parte delle somme sarà destinata a un bando per i comuni esclusi, pari a circa 15 milioni. Ha inoltre sottolineato che, a livello nazionale, non esiste il vincolo di destinazione per investimenti previsto in Sicilia per i fondi territoriali, che sono destinati solo a interventi su infrastrutture civili ed ecclesiastiche. Anche l'Anci ha criticato il metodo di riparto, chiedendo criteri più oggettivi per la distribuzione delle somme agli enti locali.
