Maggioranza compatta all’Ars, slalom tra i voti segreti. Manovrina avanti

Un incontro tra Renato Schifani e Gaetano Galvagno ha preceduto la riunione del centrodestra all'Assemblea regionale siciliana, dove la maggioranza ha affrontato la prima giornata di votazioni sulla manovrina. Il governo ha ottenuto dieci successi su altrettante votazioni a scrutinio segreto. Nonostante l'ostruzionismo dell'opposizione, composta da Pd, M5s e Controcorrente, il centrodestra ha dimostrato una solida compattezza.
Il Movimento 5 Stelle e Controcorrente hanno criticato la maggioranza, sostenendo che le "mancette" siano il principale collante tra i partiti. Ismaele La Vardera ha annunciato la volontà di portare documenti in procura riguardo a presunti tentativi di coinvolgimento del suo gruppo in pratiche discutibili. Il Partito Democratico ha mantenuto una posizione più cauta.
Durante una maratona di quasi nove ore, l'Aula ha approvato otto articoli di un ddl che vale circa 500 milioni di euro, nonostante il rallentamento causato dall'opposizione. I gruppi di opposizione hanno cercato di ostacolare il processo, ma la maggioranza ha continuato a votare in modo compatto.
Le norme approvate includono un fondo di nove milioni di euro per i giovani che acquistano la prima casa e un rifinanziamento di dieci milioni per l'abbattimento dei tassi sui mutui. È stato approvato anche un finanziamento di 7,9 milioni di euro ai Consorzi di bonifica e 18 milioni per la progettazione degli impianti del Piano regionale dei rifiuti. Infine, è stata approvata una norma che assegna un milione di euro all'Aica per le spese di approvvigionamento idrico.
