Ex Ilva, nuova protesta. Lavoratori occupano l’aeroporto di Genova

I lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Genova Cornigliano, dopo un'assemblea tenuta ai cancelli della fabbrica, hanno avviato un corteo verso l'aeroporto di Genova. La manifestazione è stata indetta in risposta alla richiesta di una nuova cassa integrazione da parte dell'azienda.
Armando Palombo della Fiom ha aperto l'assemblea denunciando un'incoerenza da parte dei commissari, che mercoledì avevano firmato una lettera per garantire la continuità produttiva, mentre venerdì hanno comunicato la richiesta di cassa integrazione. Palombo ha sottolineato che Genova non può attendere a lungo per il passaggio al green, evidenziando l'urgenza di ricevere i rotoli di acciaio.
Nicola Appice della Fim Cisl ha richiamato l'attenzione sulla situazione complessiva, in attesa di un pronunciamento della Cassazione per Taranto. Ha segnalato che la comunicazione di cassa integrazione potrebbe fermare interi reparti, inclusi quelli impiegatizi, con il rischio di bloccare l'intera lavorazione. Ha chiesto garanzie immediate per gli approvvigionamenti, affermando la disponibilità a qualsiasi azione per salvaguardare i posti di lavoro.
Fabio Ceraudo di Usb ha concluso gli interventi ribadendo l'importanza di difendere il presidio industriale di Genova.
