Legge elettorale, come funzionerà in Sicilia la corsa per Camera e Senato

Legge elettorale, come funzionerà in Sicilia la corsa per Camera e Senato

I calcoli politici per le alleanze sono iniziati subito dopo l'approvazione della nuova legge elettorale, ma i dettagli sul meccanismo delle prossime elezioni politiche saranno definiti solo con i decreti d'attuazione. La Sicilia eleggerà 32 deputati e tra 15 e 16 senatori. In totale, il Parlamento avrà 400 deputati e 200 senatori.

La legge elettorale, nota come ‘Stabilicum’ o ‘Melonellum’, si basa su un sistema proporzionale puro con un premio di maggioranza per entrambe le camere. Partecipano alla suddivisione dei seggi i partiti in coalizione che superano la soglia del 3%. È prevista anche la regola del “miglior perdente”, che consente a una lista di una coalizione di essere ripescata se ottiene il maggior numero di voti tra quelle escluse.

Il premio di maggioranza viene assegnato alla coalizione che raggiunge almeno il 42% dei voti, con un bonus di parlamentari scelti da liste bloccate nazionali. Se nessuna coalizione supera questa soglia, i seggi saranno assegnati con il sistema proporzionale puro.

In Sicilia, per la Camera, ci saranno due circoscrizioni: Sicilia 1 (occidentale) e Sicilia 2 (orientale), suddivise in collegi che eleggeranno sei o sette deputati. Per il Senato, le circoscrizioni corrisponderanno ai collegi, con Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta nella Sicilia occidentale, e Catania, Messina, Enna, Siracusa e Ragusa nella Sicilia orientale.

Ogni collegio avrà una lista di sei candidati e gli elettori potranno esprimere fino a tre preferenze, rispettando l'alternanza di genere. Il capolista sarà bloccato e automaticamente eletto se il partito ottiene il seggio. Tuttavia, solo il 43% dei parlamentari potrebbe essere eletto tramite preferenze, secondo stime.

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