Aumenti da 1 miliardo ai magistrati: Giorgia Meloni non firma il Dpcm

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non intende firmare il Dpcm per sbloccare gli aumenti di stipendio dei magistrati, che ammontano a circa un miliardo, come previsto da alcune sentenze del Consiglio di Stato. Fonti di Palazzo Chigi confermano che il governo ha previsto per il 2027 un fondo sentenze dal valore di 1,9 miliardi di euro, destinato principalmente agli adeguamenti per i magistrati.
Meloni ha sottolineato che la cifra richiesta è circa dieci volte superiore a quella necessaria per affrontare i problemi del settore autotrasporto, che potrebbero compromettere la consegna di merci in Italia. La premier ha dichiarato di essere disponibile ad ascoltare i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Magistrati (Anm), convinta che la maggior parte dei magistrati comprenda le attuali priorità.
In una conversazione telefonica, Meloni ha spiegato che non può firmare un Dpcm che destina quasi un miliardo agli aumenti, mentre è impegnata a trovare risorse per il settore autotrasporto. Ha anche affermato che, se il Consiglio di Stato lo riterrà opportuno, potrà nominare un commissario, sottolineando che ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità.
Il Dpcm in questione segue un nuovo metodo di calcolo per gli adeguamenti degli stipendi dei magistrati, che prevede aumenti significativi, stimati fino a circa 100.000 euro per ogni magistrato, oltre a un incremento annuale di circa 20.000 euro. Gli aumenti non vengono decisi tramite contrattazione, ma sono stabiliti per legge ogni tre anni, basandosi sugli aumenti degli altri dipendenti pubblici. Recenti ricorsi hanno portato a una revisione del sistema di calcolo, con aumenti ora fissati al 6,22% e al 12,32% per il triennio in corso.
