Il Papa sente Putin ma nessuna risposta per il cessate il fuoco

Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito la sua intenzione di mantenere la fascia di sicurezza conquistata oltre il confine ucraino, durante una riunione con i vertici dello Stato maggiore e i comandanti delle forze impegnate in Ucraina. Mosca mira a consolidare i risultati militari ottenuti, considerandoli condizioni imprescindibili per future trattative di pace.
Putin ha dichiarato che l'obiettivo è garantire la sicurezza delle regioni russe di confine, escludendo questa questione da eventuali negoziati con l'Ucraina. Questa posizione segue un ordine dato dopo un'incursione ucraina nella regione di Kursk, delineando una zona cuscinetto che Mosca considera parte delle proprie garanzie strategiche.
Durante l'incontro, Putin ha presentato un bilancio positivo delle operazioni sul campo, rivendicando avanzamenti territoriali significativi. Secondo i dati russi, dall'inizio dell'anno sarebbero stati liberati circa 6.500 chilometri quadrati e 310 centri abitati. Ha inoltre affermato che le forze russe controllano l'intera regione di Luhansk, mentre all'Ucraina rimarrebbero solo il 10% del Donetsk e il 16,5% della regione di Zaporizhzhia.
Putin ha sottolineato che l'offensiva prosegue lungo tutto il fronte, con un aumento del ritmo di avanzata. La strategia russa include anche attacchi contro l'apparato militare-industriale e le infrastrutture energetiche ucraine, in risposta alle incursioni contro le strutture russe. Con l'inverno in avvicinamento, questi attacchi potrebbero diventare un elemento centrale della pressione militare di Mosca.
