Dbrs Morningstar conferma A (low): l’economia tiene, ma pesano debito e incertezze future

L'agenzia di rating DBRS Morningstar ha confermato il rating A (low) per l'Italia, mantenendo un trend stabile. Questa decisione arriva a un anno dal miglioramento del giudizio, che ha segnato una svolta positiva per i conti italiani per la prima volta dal 2017.
Nonostante le tensioni geopolitiche a livello internazionale, l'economia italiana ha mostrato una resilienza superiore alle attese. La crescita del PIL è stata rivista all'1,1% per il 2024 e all'1,0% per il 2026, sostenuta dall'impulso delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e dagli incentivi per il settore automotive. I consumi privati si sono mantenuti stabili nonostante l'inflazione, grazie alla solidità del mercato del lavoro e a una minore propensione al risparmio delle famiglie. Gli investimenti beneficiano del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma l'agenzia sottolinea la necessità di riforme strutturali per affrontare il divario di produttività e le sfide demografiche.
Tra i punti di forza, DBRS Morningstar evidenzia la durata del governo di Giorgia Meloni, il più longevo d'Italia dal 1946, che ha aumentato la prevedibilità delle politiche pubbliche e la credibilità della strategia di bilancio. Tuttavia, restano preoccupazioni legate all'alto debito pubblico, all'aumento della spesa per interessi e a un previsto deterioramento dei conti nel biennio 2027-2028, dovuto a maggiori spese per la sicurezza energetica e la difesa. L'agenzia monitora attentamente gli equilibri politici in vista delle elezioni politiche entro dicembre 2027, avvertendo che un parlamento senza una maggioranza chiara potrebbe rallentare il processo decisionale, pur confidando nei vincoli delle regole fiscali europee.
