Manovrina, ora lo scontro è sui fondi territoriali

Una cinquantina di articoli sono stati stralciati e rinviati alla finanziaria da approvare entro la fine dell'anno. Nella manovrina rimangono le misure originarie del governo, per un totale di 221 milioni, che riguardano principalmente temi di interesse comune, insieme ai fondi territoriali, criticati dalle opposizioni come “mancette”. Le variazioni di bilancio prevedono 15 milioni per il settore cerealicolo, 9 per le marinerie e 15 per l’autotrasporto. Inoltre, 6 milioni saranno destinati ai servizi Asacom per l'assistenza agli studenti con disabilità e altrettanti al carburante agricolo. Il presidente della Regione, Schifani, ha definito queste misure come "molto attese dai siciliani". Tuttavia, le opposizioni, tra cui i 5 stelle De Luca e Di Paola, chiedono di eliminare le “mancette” e di rinunciare alle norme territoriali. Anche il capogruppo del Pd, Catanzaro, ha avanzato una richiesta simile. Critiche sul tema sono arrivate anche da Controcorrente. Fabio Venezia, deputato regionale del Pd, ha riassunto le proposte del suo partito, auspicando che vengano approvate e condivise. La maggioranza, rappresentata da Marco Intravaia di Forza Italia, ha difeso i fondi per le infrastrutture, sottolineando che si tratta di “interventi infrastrutturali concreti a beneficio dei comuni siciliani”. L'esame della legge inizierà martedì in aula, con l'obiettivo del centrodestra di chiudere entro mercoledì.
