Roma ricorda la razzia del ghetto: insulti e urla contro l’Anpi

Roma ricorda la razzia del ghetto: insulti e urla contro l'Anpi

Tensioni si sono verificate al ghetto di Roma durante la cerimonia commemorativa per l'anniversario del rastrellamento degli ebrei. Alcuni membri della comunità ebraica hanno rivolto insulti e urla alla delegazione dell'Anpi, chiedendo la sua uscita dalla piazza. La presidente dell'Anpi di Roma, Marina Pierlorenzi, ha dichiarato di essere stata attaccata e di aver ricevuto accuse di essere "pro pal". Nei giorni precedenti, il presidente della comunità ebraica romana, Victor Fladlun, aveva invitato l'Anpi a non partecipare.

La commemorazione segna il giorno in cui, nel 1943, le SS tedesche e la polizia, con la complicità dei fascisti, rastrellarono il ghetto di Roma, arrestando 1.254 persone, di cui oltre mille deportate ad Auschwitz. Solo 16 di esse, tra cui una donna, fecero ritorno.

L'Anpi ha confermato la sua partecipazione, sottolineando l'importanza della memoria e dei valori antifascisti. In un comunicato, l'associazione ha ricordato un episodio recente di violenza nei suoi confronti, per cui è in corso un procedimento giudiziario.

Oggi, alla Protomoteca del Campidoglio, sarà presentato il volume “Anni Rubati”, dedicato a Settimia Spizzichino, l'unica donna romana deportata ad Auschwitz a tornare. Inoltre, dal 13 ottobre è visitabile a Palazzo Braschi la mostra “L’archivio racconta”, che presenta documenti originali delle famiglie ebraiche romane tra il 1938 e la Liberazione, accompagnata da percorsi guidati per le scuole.

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