Meloni: “Se l’Ucraina domani smettesse di difendersi noi non avremmo la pace”

La Premier Giorgia Meloni ha sottolineato l'importanza di un'azione coordinata da parte dell'Europa per affrontare le crisi attuali, evidenziando che le regole devono supportare piuttosto che aggravare le difficoltà. Durante il suo intervento al Senato, ha affrontato il tema dell'energia, proponendo di utilizzare l'extragettito IVA per ridurre i costi e chiedendo maggiore flessibilità per le imprese. Meloni ha rivendicato la scelta di destinare parte della clausola di salvaguardia per alleggerire le bollette, chiarendo che queste risorse non verranno sottratte a sanità o istruzione.
Riguardo alla situazione in Ucraina, ha ribadito che il sostegno a Kiev è fondamentale per garantire la pace. Ha avvertito che se l'Ucraina smettesse di difendersi, si rischierebbe di discutere dell'occupazione di una nazione europea e del ritorno di un imperialismo simile a quello sovietico. La posizione del governo italiano rimane quella di un sostegno pieno all'Ucraina, con pressioni su Mosca affinché partecipi ai negoziati.
Meloni ha anche criticato l'accordo sul gasolio russo, definendolo rischioso e potenzialmente dannoso, poiché potrebbe legittimare Mosca mentre continua a colpire le città ucraine. Ha infine richiamato l'attenzione sull'impennata dei prezzi dei carburanti, attribuendola in parte alla crisi in Iran, e ha confermato l'impegno dell'Italia nel dialogo e nel potenziamento della missione Aspides, senza retrocedere sulle questioni migratorie.
