Ospedale di Sciacca, esposto di ControSistema alla Procura e alla Corte dei conti sulla direzione del reparto di Medicina

Un esposto alla Procura della Repubblica di Sciacca e alla Procura regionale della Corte dei conti per chiedere verifiche sulla gestione della direzione dell'Unità Operativa Complessa di Medicina dell'ospedale Giovanni Paolo II. A presentarlo sono stati i consiglieri comunali di Sciacca del Movimento ControSistema / Sud Chiama Nord, che sollecitano anche la risoluzione della convenzione con l'Università di Palermo e l'indizione di un concorso pubblico per la nomina del direttore del reparto.
L'iniziativa, comunicata oggi 14 ottobre, prende le mosse da alcune segnalazioni secondo le quali il reparto sarebbe diretto da anni da un dirigente facente funzioni, nonostante la direzione sia stata affidata all'Università di Palermo attraverso una convenzione attiva dal 2019. Nel 2023, un decreto assessoriale ha inoltre formalmente qualificato Medicina come struttura a direzione universitaria.
I consiglieri chiedono alle autorità competenti di accertare se tale direzione sia stata effettivamente esercitata e di verificare l'eventuale sostenimento di costi per funzioni che, secondo le segnalazioni ricevute, potrebbero non essere state svolte.
L'esposto è stato trasmesso alle due Procure tramite la Guardia di Finanza e inviato, per conoscenza, anche all'Assessorato regionale della Salute, all'ASP di Agrigento, all'Università di Palermo e alla Prefettura.
Il Movimento precisa che l'iniziativa non intende attribuire responsabilità individuali, la cui eventuale individuazione spetta esclusivamente alle autorità competenti. La questione sollevata riguarda il possibile mantenimento di una convenzione che, qualora le segnalazioni trovassero conferma, potrebbe aver impedito l'avvio di una procedura concorsuale per la direzione del reparto.
I consiglieri richiamano, a questo proposito, quanto avvenuto in Ortopedia, dove il concorso è stato effettuato, a differenza di Medicina. Evidenziano inoltre il ruolo del reparto nella gestione dei pazienti infettivi quando non sono disponibili posti in altre strutture, citando il caso di meningite verificatosi alla fine di settembre.
Diverse le richieste avanzate agli enti competenti. All'ASP di Agrigento viene chiesto, attraverso una diffida con termine di 30 giorni, di verificare l'effettiva presenza del direttore universitario, avviare la risoluzione della convenzione relativa a Sciacca e bandire il concorso per la direzione dell'Unità Operativa Complessa.
All'assessore regionale alla Salute viene sollecitata una revisione, entro 30 giorni, dell'accordo tra Regione e Università per la parte riguardante Sciacca. Al rettore dell'Università di Palermo si chiede invece di chiarire quali attività universitarie vengano attualmente svolte nel presidio ospedaliero.
Tra le altre iniziative richieste figurano la convocazione di un tavolo istituzionale sulla sanità del distretto da parte del prefetto di Agrigento e di una seduta straordinaria aperta del Consiglio comunale, alla presenza dei rappresentanti dell'ASP, dell'assessore regionale e dei deputati regionali.
Il Movimento si rivolge infine ai deputati regionali eletti nel collegio di Agrigento, chiedendo a ciascuno di rendere note pubblicamente, entro 30 giorni, le iniziative intraprese all'Assemblea regionale siciliana sulla situazione del reparto e di chiarire la propria posizione rispetto al ritorno alla procedura concorsuale.
L'obiettivo dichiarato dai consiglieri di ControSistema / Sud Chiama Nord è garantire ai cittadini di Sciacca e del comprensorio un reparto di Medicina con un responsabile stabilmente presente e individuato attraverso una procedura pubblica.
