Terme di Sciacca, il Comitato Sant’Agostino: «Antiche Terme, piscine Molinelli ed ex Motel Agip escluse dal progetto di rilancio?»

Il futuro delle Antiche Terme Selinuntine, delle piscine Molinelli e dell'ex Motel Agip torna al centro del dibattito sul rilancio del patrimonio termale di Sciacca. A sollevare interrogativi è il Comitato S. Agostino Sciacca Est, che esprime preoccupazione per la possibile esclusione delle tre strutture dal progetto di riqualificazione e gestione delle Terme scelto dalla Regione Siciliana.
Il piano, presentato da Cosedil Spa e Terme di Saturnia, prevede, secondo quanto riportato dal Comitato, 50 milioni di euro di finanziamenti pubblici e una gestione della durata di 99 anni. Restano tuttavia dubbi sull'effettivo coinvolgimento di alcune infrastrutture storiche dell'area termale, attualmente in stato di abbandono.
Tra queste figurano le Antiche Terme Selinuntine, il cui stabilimento venne realizzato nel XIX secolo nella Valle dei Bagni e rimase operativo fino agli anni Trenta, quando entrò in funzione il nuovo stabilimento termale. Negli anni Ottanta la struttura fu ristrutturata nell'ambito di un programma di riqualificazione che comprendeva anche la costruzione delle piscine Molinelli e l'acquisizione e ristrutturazione dell'ex Motel Agip.
Secondo il Comitato, queste tre strutture sembrerebbero escluse dal progetto selezionato dalla Regione. Un'eventualità che, tuttavia, non viene considerata accertata, anche alla luce della lamentata carenza di informazioni sul programma complessivo di rilancio.
L'associazione critica inoltre le modalità con cui è stato affrontato il percorso decisionale, sostenendo che le interlocuzioni tra Regione e Comune di Sciacca non siano state accompagnate da un confronto sufficientemente ampio e trasparente con cittadini e associazioni, fatta eccezione per il Comitato Termale. Viene contestato anche il mancato coinvolgimento effettivo del Consiglio comunale.
Un altro tema riguarda la disponibilità di parcheggi nell'area termale, che, secondo quanto riferito dal Comitato, non sarebbero previsti nel progetto prescelto. La realizzazione di un parcheggio, voluta dal presidente della Regione Renato Schifani per colmare questa lacuna, solleva ulteriori perplessità sulla destinazione dell'area dell'ex ospedale.
In particolare, il Comitato manifesta dubbi sulla scelta, rivendicata dal sindaco, di destinare l'intera area dell'ex ospedale a parcheggio, ritenendo che lo spazio potrebbe essere utilizzato anche per altre finalità.
Tra le questioni ancora aperte figura inoltre la capacità ricettiva del futuro complesso termale, che, secondo le informazioni richiamate dall'associazione, dovrebbe limitarsi ai 150 posti letto del Grand Hotel.
Il Comitato S. Agostino Sciacca Est ricorda di avere avanzato negli anni diverse proposte all'amministrazione comunale, chiedendo che venissero rappresentate ai tavoli regionali. L'obiettivo dichiarato è quello di promuovere uno sviluppo termale sostenibile, integrato con il territorio e capace di generare benefici più ampi per la città.
L'associazione sostiene però che tali proposte non abbiano trovato ascolto e giudica l'azione del sindaco condotta finora in maniera solitaria, senza risultati concreti sul fronte della riqualificazione delle numerose infrastrutture abbandonate nell'area termale.
Alla luce del dibattito che nelle ultime settimane ha coinvolto anche esponenti politici di orientamenti differenti, il Comitato auspica un confronto più partecipato sul futuro delle Terme di Sciacca, con il coinvolgimento di cittadini, associazioni, forze sociali e rappresentanze politiche.
L'auspicio è che vi siano ancora i margini per intervenire sul progetto di rilancio, recuperare gli immobili e le infrastrutture oggi in stato di degrado e individuare soluzioni capaci di favorire lo sviluppo turistico, economico e sociale della città.
