Delitto Poggi, le contromosse della difesa Sempio: “Abbiamo prove formidabili”

Delitto Poggi, le contromosse della difesa Sempio: "Abbiamo prove formidabili"

La difesa di Andrea Sempio, accusato dell'omicidio di Chiara Poggi, sta preparando cinque consulenze tecniche che saranno presentate entro venerdì. Queste analisi mirano a contestare le prove presentate dalla Procura di Pavia, che ha già condannato Alberto Stasi per lo stesso delitto.

I legali di Sempio sostengono che le impronte rinvenute sul pavimento non possono appartenere al loro assistito, poiché la sua misura di scarpa è più grande. Inoltre, contestano l'attribuzione della traccia 33, un'impronta palmare trovata sul muro della cantina, affermando che non è identificabile come appartenente a Sempio o a chiunque altro.

L'avvocato Liborio Cataliotti ha dichiarato che le consulenze difensive confutano quelle dei pubblici ministeri e che si sentono sicuri riguardo ai risultati. Sottolinea che le impronte rinvenute sono 25 e che, se risultano più piccole rispetto al piede di Sempio, ciò esclude la sua responsabilità. Riguardo alla traccia 33, la difesa ha condotto esperimenti scientifici che portano a conclusioni opposte rispetto a quelle dell'accusa.

Inoltre, la difesa sta considerando di richiedere una perizia su questa traccia, mentre i consulenti dei pm avrebbero confuso segni sul muro per minuzie identificabili. Infine, la difesa ha fatto notare che non ci sono prove certe che l'impronta palmare fosse bagnata di sangue, come sostenuto dall'accusa. I legali di Sempio stanno preparando una strategia per contestare le prove e potrebbero richiedere la trasmissione degli atti alla Consulta per chiarire la coesistenza di un condannato e di un nuovo imputato per lo stesso caso.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità