Regione Sicilia, caso Armao: Pierluigi Matta non risponde al gip ma fa dichiarazioni spontanee

Pierluigi Matta ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio preventivo davanti al gip di Palermo, ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee in cui ha respinto le accuse a suo carico. L'avvocato, coinvolto in un'inchiesta che lo vede accusato di corruzione insieme all'ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao, ha anche presentato memorie difensive.
Il legale di Matta, Giovanni Di Benedetto, ha sottolineato il lungo rapporto professionale tra il suo assistito e Armao, che si conoscono da quarant'anni e hanno collaborato in diverse procedure legali. Secondo l'accusa, Armao avrebbe ricevuto tangenti da imprenditori in cambio di favori, con i pagamenti travestiti da compensi per consulenze legali mai effettuate da Matta.
I pubblici ministeri avevano inizialmente richiesto la custodia cautelare in carcere per entrambi, ma, essendo Matta di età superiore ai settant'anni, la richiesta è stata modificata in arresti domiciliari. I legali di Matta hanno anche contestato la validità delle intercettazioni, sostenendo che ci sarebbero discrepanze tra le trascrizioni e gli audio originali, e che la parola "Gaetano" non sarebbe stata pronunciata in almeno due occasioni.
