La nuova terapia per il tumore al pancreas che promette di raddoppiare la sopravvivenza

Il tumore al pancreas rappresenta una delle sfide più complesse in oncologia, con circa 15.000 decessi all'anno in Italia. Recentemente, è emersa una nuova molecola, daraxonrasib, che ha mostrato risultati promettenti in uno studio clinico chiamato 'Resolute', presentato al congresso della Società americana di oncologia clinica (ASCO). Questo farmaco sperimentale, somministrato in compresse, ha raddoppiato la sopravvivenza media dei pazienti con tumore al pancreas metastatico, portandola a oltre 13,2 mesi rispetto ai 6,7 mesi ottenuti con la chemioterapia, e con minori effetti collaterali.
Attualmente, daraxonrasib è autorizzato negli Stati Uniti, ma non ancora nell'Unione Europea. Tuttavia, l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha avviato discussioni con Revolution Medicines, l'azienda produttrice, per valutare la possibilità di un programma nazionale di uso compassionevole. Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha confermato questa iniziativa, che segue l'appello dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) per rendere il farmaco disponibile gratuitamente ai pazienti italiani.
In Italia, daraxonrasib è attualmente utilizzabile solo nell'ambito di studi clinici autorizzati, come i protocolli RASolute 302, 303 e 304, che sono in fase di arruolamento. L'Aiom ha evidenziato l'importanza di un accesso tempestivo alla terapia, sottolineando che negli Stati Uniti è già stato attivato un programma di accesso espanso prima dell'approvazione della FDA. Inoltre, l'Associazione ha denunciato i costi elevati per i pazienti che tentano di accedere al farmaco attraverso procedure di uso nominale globale, stimati in circa 39.000 dollari al mese.
