“Nuove prospettive”, al Teatro Libero al via la 59esima stagione internazionale

Il 23 ottobre inizia la 59esima stagione internazionale del Teatro Libero di Palermo, intitolata "Nuove prospettive". Questa edizione si propone di affrontare le sfide della contemporaneità, mantenendo un legame con il passato e promuovendo una riflessione profonda su se stessi e sul mondo circostante. L'apertura della stagione avverrà il 23 e 24 ottobre con "Giulio Cesare o La notte della Repubblica", un adattamento di Marco Lorenzi e Lorenzo De Iacovo, che esplora il rapporto tra potere e fragilità delle democrazie moderne, ispirandosi all'opera di Shakespeare.
La stagione 2026-2027 include 39 spettacoli e 221 rappresentazioni, con un cartellone che spazia dalla drammaturgia contemporanea a riscritture di classici, danza e circo. Luca Mazzone, direttore artistico, sottolinea l'importanza di guardare alla storia con occhi nuovi, esplorando le contraddizioni del presente e promuovendo un teatro che si interroga sulle identità e le periferie.
Tra le produzioni in programma ci sono "Freddo" di Lars Norén, "Il ruggito dell'orso" di Manlio Marinelli e "Figliastra" di Martina Badiluzzi, insieme a ospitalità internazionali come "Never Enough" della compagnia svizzera E1Nz Cie e "Jerarquía" della spagnola La Phármaco. La stagione include anche eventi dedicati alle famiglie e progetti per le scuole, con abbonamenti a prezzi accessibili.
Il Teatro Libero si conferma un luogo di innovazione e riflessione, pronto a interrogarsi sul presente e a dare voce a nuove narrazioni artistiche.
