Corruzione, da oggi gli interrogatori per gli indagati del caso Armao

Questa mattina, presso il tribunale di Palermo, sono iniziati gli interrogatori preventivi per nove indagati coinvolti nel caso che riguarda Gaetano Armao, docente universitario e ex vicepresidente della Regione. Le accuse principali, che includono la corruzione, coinvolgono anche faccendieri e imprenditori che avrebbero cercato di ottenere i "buoni uffici" di Armao, in qualità di presidente della Commissione tecnica specialistica della Regione, per ottenere permessi legati a opere e interventi ambientali.
Armao è accusato di aver ricevuto tangenti per intercedere a favore di società operanti nel settore delle cure palliative, preoccupate per l'ampliamento del numero di soggetti autorizzati per l'assistenza domiciliare integrata ai pazienti terminali. Gli interrogatori di Armao e del suo collega Pierluigi Matta si svolgeranno domani, insieme a Luigi Zancla, presidente della Samo, e Giuseppe Geremia Lombardo, deputato regionale.
Oggi, invece, sono stati ascoltati altri indagati, tra cui Giuseppe Argirò, ex amministratore delegato della Compagnia Valdostana delle Acque, e Marco Gentile Malacarne, amministratore delegato di Cva Eos. Dopo gli interrogatori, il giudice Giuseppa Zampino dovrà decidere sulle richieste del pool di magistrati, che prevede la detenzione per Armao e Matta, e misure cautelari per gli altri indagati.
Le indagini, condotte dalla Squadra mobile di Palermo, hanno rivelato che le tangenti accertate ammontano a 147 mila euro, nascoste in un orologio a pendolo da Armao e in un'intercapedine da Matta. La scoperta è avvenuta durante lavori di ristrutturazione, quando operai hanno trovato il denaro, che Armao avrebbe poi trasferito tra i libri.
