India, la rivolta degli “scarafaggi” contro Modi: fermato il leader. Nuova Delhi blindata

Un'importante manifestazione contro il governo di Narendra Modi si è svolta a Nuova Delhi, dove il leader del movimento degli "scarafaggi", Abhijeet Dipke, è stato arrestato dalla polizia prima di poter scendere dall'aereo. Con lui sono stati fermati anche Saurav Das e Ashutosh Ranka, membri del Cockroach Janta Party (CJP), un movimento giovanile che sta guadagnando visibilità nella contestazione politica indiana. La capitale ha visto un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza, con circa 30.000 agenti mobilitati e numerose stazioni della metropolitana chiuse.
La manifestazione, non autorizzata, mirava a protestare contro la revisione delle liste elettorali e chiedere le dimissioni del commissario elettorale Gyanesh Kumar. Al centro della contestazione c'è la Special Intensive Revision (SIR), un'operazione di verifica delle liste avviata nel 2025, che ha portato alla cancellazione di circa 130 milioni di nomi, sollevando preoccupazioni per l'esclusione di milioni di cittadini, in particolare tra le fasce più vulnerabili.
Il CJP, nato come movimento satirico in risposta a un insulto del presidente della Corte suprema, ha già guidato proteste significative in passato. La situazione politica è tesa, con le prossime elezioni previste nel 2027 e 2029, e il governo accusa l'opposizione di fomentare l'instabilità. La Commissione elettorale ha respinto le accuse di irregolarità, sostenendo la legittimità delle proprie decisioni.
