Borse europee, il mercato unico si ferma davanti agli interessi nazionali

Borse europee, il mercato unico si ferma davanti agli interessi nazionali

Il Market Integration and Supervision Package (MISP) è un pacchetto normativo volto a migliorare l'integrazione e la vigilanza dei mercati dei capitali in Europa. L'obiettivo è quello di garantire una supervisione europea sui grandi operatori, mentre le autorità nazionali continuerebbero a vigilare su quelli più piccoli. L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) sarebbe il braccio operativo di questa iniziativa, assumendo il controllo diretto di operatori attualmente seguiti da autorità nazionali come la Consob.

Recentemente, durante una riunione dell'Ecofin a Lussemburgo, i ministri delle Finanze europei hanno raggiunto un accordo, ma non all'unanimità: venticinque Paesi hanno votato a favore, mentre il Belgio si è astenuto e la Slovacchia ha votato contro. Tuttavia, il pacchetto è uscito ridimensionato rispetto alle ambizioni iniziali della Commissione europea. Le piattaforme di negoziazione soggette a vigilanza diretta sono scese da dodici a otto, e solo una decina di fornitori di criptovalute saranno inclusi.

Euronext, che gestisce mercati in diversi Paesi europei, sarà sotto la vigilanza dell'Esma, mentre Deutsche Börse, il principale concorrente tedesco, è rimasta esclusa. Paesi come Germania e Spagna hanno difeso i loro mercati nazionali, ostacolando il trasferimento della vigilanza all'Esma. La commissaria europea ai Servizi finanziari, Maria Luis Albuquerque, ha espresso preoccupazione per il ridimensionamento della proposta, sottolineando che questo compromette l'efficacia della vigilanza.

In aggiunta, i ministri hanno discusso di una tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche, richiesta da sei Stati membri. Questo tema dovrà ora essere esaminato dal Parlamento europeo, dove si deciderà se ampliare il perimetro della vigilanza europea o mantenere le eccezioni negoziate dai governi. L'Europa aspira a mercati dei capitali integrati, ma la resistenza a rinunciare al controllo nazionale rimane forte.

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