Vance accusa Microsoft di frode sui visti, stop ai programmi sulle green card

Il vicepresidente americano JD Vance ha annunciato un'iniziativa per combattere le frodi legate ai visti H-1B e ai permessi di lavoro per stranieri, con un focus particolare su Microsoft. L'azienda, secondo Vance, ha licenziato 6.000 lavoratori statunitensi mentre ha assunto 6.300 persone tramite visti H-1B e 3.000 con green card. Vance ha dichiarato che per ogni lavoratore licenziato, Microsoft ha assunto un numero maggiore di stranieri, definendo questa situazione come una forma di "servitù contrattuale".
Il vicepresidente ha accusato Microsoft di essere tra le aziende che abusano maggiormente del sistema dei visti, evidenziando che il visto H-1B è utilizzato per l'ingresso di lavoratori, mentre il programma PERM consente loro di rimanere a tempo indeterminato. Ha sottolineato che il programma H-1B è stato concepito per attrarre talenti stranieri in posizioni difficili da coprire con lavoratori americani, ma ha avvertito che è diventato un terreno fertile per frodi.
La conferenza stampa, tenutasi alla Casa Bianca, ha visto la partecipazione di Stephen Miller, ex consigliere di Donald Trump, e del procuratore generale Todd Blanche. Il programma H-1B è da tempo oggetto di critiche da parte dei sostenitori di Trump, che sostengono che esso penalizzi i lavoratori americani e sia afflitto da abusi.
