Noemi sarebbe stata strangolata, arrivano gli esiti dell’esame macroscopico

Noemi sarebbe stata strangolata, arrivano gli esiti dell’esame macroscopico

A 44 giorni dalla morte di Noemi Impellizzeri, avvenuta il 23 agosto nella sua abitazione di Riposto, emergono nuovi dettagli dall'inchiesta. Gli esami preliminari indicano che la giovane non si sarebbe suicidata, ma sarebbe stata strangolata. Secondo le indagini, il corpo sarebbe stato poi impiccato per far sembrare il decesso un suicidio.

Al centro delle indagini c'è una corda di dodici metri, con un diametro di circa quattro millimetri, sequestrata e attualmente analizzata dal RIS di Messina per cercare tracce biologiche, impronte e profili genetici. Gli investigatori stanno anche esaminando altri reperti, tra cui una maglietta e un paio di slip da donna, parzialmente strappati, trovati in un'intercapedine dell'abitazione, e alcune orme rinvenute sul terrazzo. Questi elementi potrebbero rivelarsi cruciali per comprendere la dinamica dell'omicidio e se l'autore sia riuscito a fuggire.

In aggiunta, sono stati sequestrati i dispositivi elettronici di Toni Proietto, unico indagato, il quale ha negato ogni responsabilità. Gli inquirenti stanno analizzando una rete di messaggi e chiamate per ricostruire gli eventi delle ultime ore di vita di Noemi. L'ultima registrazione video mostra la giovane nel cortile di una cascina di proprietà di Proietto, che l'avrebbe riaccompagnata a casa prima di trovarla morta due giorni dopo. La difesa di Proietto continua a contestare le accuse, mentre le analisi scientifiche potrebbero fornire ulteriori elementi per chiarire la vicenda.

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