Messina, chiuse le indagini per femminicidio di Daniela Zinnanti

Messina, chiuse le indagini per femminicidio di Daniela Zinnanti

La Procura di Messina ha concluso le indagini sul femminicidio di Daniela Zinnanti, uccisa il 10 marzo scorso nella sua abitazione di via Lombardia. L'unico indagato per l'omicidio è l'ex compagno Santino Bonfiglio, di 69 anni, che ora rischia di essere processato. L'avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato firmato dai pubblici ministeri Alice Parialò e Roberta La Speme. A Bonfiglio vengono contestati l'omicidio e il femminicidio aggravato da maltrattamenti e atti persecutori, oltre al porto di un tondino di ferro, presumibilmente usato per colpire la donna, e il reato di evasione dagli arresti domiciliari.

Secondo le indagini, Bonfiglio, che si trovava agli arresti domiciliari senza braccialetto elettronico, avrebbe raggiunto l'appartamento di Zinnanti il giorno del delitto, aggredendola e ferendola a morte. Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Messina, con il supporto del laboratorio di Genetica forense del Grps di Palermo, che ha analizzato il materiale biologico raccolto sulla scena.

I rapporti tra Zinnanti e Bonfiglio erano già oggetto di una vicenda giudiziaria, poiché la donna aveva denunciato l'ex compagno per maltrattamenti e lesioni, procedimento che è ancora in corso. Dall'inchiesta è emerso che Bonfiglio avrebbe tentato di convincere Zinnanti a ritirare la denuncia. Con la chiusura delle indagini, la Procura potrà ora richiedere il rinvio a giudizio.

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