Carburanti, il prezzo del diesel sale. Meloni: “Pronto nuovo taglio accise”

Il mercato dei carburanti continua a risentire della fine dello sconto sulle accise, con un incremento di due centesimi nel prezzo medio del diesel. Questo aumento evidenzia che il meccanismo di calmiere dei prezzi, attuato tramite il price cap di Eni, non è completamente efficace. Il governo, inizialmente orientato a stabilizzare i prezzi mantenendo l'extragettito Iva di settembre, sta valutando nuove misure. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato di essere pronta a intervenire nuovamente, in particolare attraverso il meccanismo delle accise mobili. Ha sottolineato l'importanza di ripristinare il price cap, fissato a 2,19 euro per il gasolio, prima di decidere sull'uso delle risorse disponibili, circa 160 milioni di euro. Meloni e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti si sono mostrati scettici riguardo a un prolungamento indefinito del taglio delle accise, considerato costoso e poco efficace. La recente chiusura dello Stretto di Hormuz ha messo in evidenza come crisi lontane possano influenzare rapidamente le rotte commerciali e le filiere industriali. Gli interventi pubblici, tra cui il taglio delle accise e gli aiuti all'autotrasporto, hanno cercato di mitigare gli effetti di questa situazione, ma il governo continua a monitorare l'andamento del mercato. Eni ha comunicato che sta mantenendo i prezzi di gasolio e benzina a livelli sostenibili, con il price cap attualmente fissato a 2,25 euro al litro. Oggi il prezzo del gasolio è stato ridotto a 2,21 euro, in parte per adeguamenti commerciali legati alle quotazioni internazionali. Tuttavia, i dati mostrano che il prezzo medio della benzina è a 2,040 euro al litro e quello del gasolio a 2,261 euro, con un aumento significativo in seguito alla fine dello sconto fiscale. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha confermato che la possibilità di ridurre le accise rimane in discussione, mentre l'opposizione critica il governo per la mancanza di azioni concrete, chiedendo misure
