Ex Ilva, il tribunale conferma il blocco degli altoforni

La Corte d'Appello di Milano ha confermato il provvedimento che prevede lo spegnimento degli altoforni dell'ex Ilva, da attuarsi entro la fine di ottobre. Questo è il secondo rigetto di un'istanza di sospensiva presentata dai legali dell'ex Ilva in amministrazione straordinaria e di AdI spa, che avevano chiesto di bloccare la decisione in attesa dell'udienza della Cassazione, fissata per il 20 ottobre.
L'avvocato Ascanio Amenduni, rappresentante dei cittadini di Taranto che hanno avviato la causa, ha commentato sottolineando che "la salute vince ancora su un pregiudizio economico giudicato sempre più cedevole e pretestuoso".
Nel provvedimento di 11 pagine, la Corte ha affermato che la tutela del diritto alla salute prevale sulle considerazioni economiche, richiamando l'articolo 41 della Costituzione, modificato nel 2022, che stabilisce che l'iniziativa economica privata non deve danneggiare la salute o l'ambiente.
I giudici hanno inoltre chiarito che la fissazione dell'udienza presso la Corte di Cassazione non rappresenta un elemento nuovo in grado di influenzare il giudizio, poiché non modifica la situazione sostanziale già esaminata. Pertanto, le richieste di sospensione sono state respinte, confermando il blocco dell'area a caldo dell'acciaieria di Taranto.
