I giuristi della Figc su Malagò: “Il tesseramento non è requisito essenziale”

I giuristi della Figc su Malagò: "Il tesseramento non è requisito essenziale"

Dopo i pareri giuridici richiesti dal Coni, la Federcalcio ha presentato cinque pareri che contraddicono le conclusioni precedenti, aumentando l'incertezza sul voto che i 16 membri della Giunta e il Consiglio dovranno esprimere martedì prossimo riguardo al possibile commissariamento della Figc di Giovanni Malagò.

Mentre si attende la riunione convocata dal presidente Coni, Luciano Buonfiglio, si intensificano le comunicazioni tra presidenti di federazione, sponsor e atleti di spicco. In questo clima teso emergono anche polemiche, come quella riguardante il figlio di Buonfiglio e i suoi legami professionali nel calcio.

La Federcalcio ha posto ai suoi esperti, tra cui Sabino Cassese e Bernardo Giorgio Mattarella, due quesiti: se il tesseramento mancante di Malagò sia un "requisito essenziale" per la candidatura alla presidenza federale e se tale mancanza costituisca una "grave violazione" dello Statuto che giustificherebbe il commissariamento. La risposta alla prima domanda è che il tesseramento non è considerato essenziale, poiché il requisito fondamentale è l'accredito di una delle componenti, mentre alla seconda domanda si afferma che non si configura una grave violazione.

Ruperto ha sottolineato che l'ammissione di Malagò alla candidatura non può essere contestata, poiché chi avrebbe potuto opporsi non ha rispettato i termini previsti. Di conseguenza, la sua nomina risulta "inattaccabile". Al contrario, i giuristi del Coni avevano unanimemente sostenuto che il tesseramento fosse un requisito essenziale e che l'elezione di un non tesserato fosse invalida, lasciando comunque al Coni la valutazione di opportunità in base a criteri tecnico-giuridici.

La questione si complica ulteriormente con l'ammissione alla votazione di Diana Bianchedi ed Elisabet Spina, la cui convalida è in discussione, e si prevede un confronto politico acceso, con la possibilità di ricorsi a vari organi giuridici in caso di esito controverso.

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