Da Wall Street all’intelligence, chi è Jay Clayton: l’uomo scelto da Trump per la sfida dell’AI

Donald Trump ha nominato Jay Clayton come nuovo responsabile dell'intelligenza artificiale americana, nonostante Clayton non provenga dal settore tecnologico. Avvocato di sessant'anni, specializzato in diritto societario, ha trascorso gran parte della sua carriera nel mondo della finanza, occupandosi di importanti operazioni come quelle legate a Bear Stearns e Lehman Brothers durante la crisi del 2008 e alla quotazione di Alibaba nel 2014.
Il suo ingresso nel servizio pubblico avviene nel 2017, quando Trump lo sceglie per guidare la Securities and Exchange Commission, dove adotta un approccio favorevole al mercato, intervenendo anche nel settore delle criptovalute. Dopo aver lasciato la SEC, Clayton torna nel settore privato, ma nel 2025 viene richiamato da Trump come procuratore federale a Manhattan e, nel 2026, assume la direzione dell'intelligence nazionale. Ora, ha il compito di coordinare la risposta federale alla crescente competizione globale sull'intelligenza artificiale.
Clayton ha già espresso la sua posizione sulla rapidità dello sviluppo tecnologico, sostenendo che gli Stati Uniti non devono rallentare nella corsa all'AI, per non lasciare spazio alla Cina. Questa visione si allinea con la strategia di Trump, che pone la competizione tecnologica internazionale al centro delle priorità.
La scelta di Clayton è significativa poiché non ha un background nell'industria tecnologica, ma ha costruito una carriera in diritto, finanza e sicurezza nazionale. La sua abilità nel negoziare e mediare tra le diverse parti interessate sarà cruciale, dato che la “Super Intelligence Force” dovrà integrare le esigenze dell'amministrazione, delle aziende tecnologiche e della società civile. Le aspettative attuali non sembrano orientate verso nuove regolamentazioni, ma piuttosto verso la creazione di una direzione comune nell'affrontare le sfide legate all'intelligenza artificiale.
