Aperti i seggi per le presidenziali in Brasile, è sfida Lula-Bolsonaro

Sono stati aperti i seggi in Brasile per le elezioni presidenziali, che vedono contrapposti l'attuale presidente Luiz Inacio Lula da Silva e il suo sfidante Flavio Bolsonaro. Gli ultimi sondaggi indicano una competizione serrata tra i due candidati.
Gli elettori, circa 160 milioni, potranno esprimere il proprio voto fino alle 17 ore locali. La consultazione non riguarda solo la presidenza, ma anche i governi dei 26 Stati e del Distretto Federale, oltre al rinnovo di parte del Congresso, con 513 seggi della Camera dei deputati e 54 del Senato in palio.
Lula, leader del Partito dei Lavoratori, punta a un quarto mandato, mentre Flavio Bolsonaro, senatore del Partito Liberale e figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, mira a seguire le orme del padre. La corsa presidenziale include 13 candidati, ma il confronto principale è tra Lula e Bolsonaro. Secondo l'ultimo sondaggio di Datafolha, Lula è accreditato del 45% dei voti validi, mentre Flavio Bolsonaro si attesta al 40%. In caso di ballottaggio, Lula sarebbe al 48% e Bolsonaro al 45%, con un margine di errore di due punti percentuali.
La campagna elettorale si svolge in un clima di forte polarizzazione, con temi come economia, costo della vita, sicurezza e criminalità al centro del dibattito. Se nessun candidato supera il 50% dei voti validi al primo turno, è previsto un secondo turno il 25 ottobre. In Brasile, il voto è obbligatorio, e l'astensione è generalmente bassa, mentre l'uso delle urne elettroniche garantisce uno scrutinio rapido, con risultati definitivi attesi poche ore dopo la chiusura dei seggi.
